Google Books e il patrimonio librario italiano
Autori
Maria Antonia Fontana
, Pierantonio Metelli
Parole chiave:
Google, Books, Italia
La proposta recentemente avanzata da Google per realizzare un accordo con le più importanti biblioteche europee, biblioteche nazionali ovviamente in testa, per la digitalizzazione del loro patrimonio librario e la sua successiva accessibilità attraverso il servizio Google Books, ha prodotto un largo dibattito, che, oltre alle sedi più propriamente istituzionali, ha investito anche le pagine dei grandi quotidiani nazionali. Questo è un segno della rilevanza del fatto. Vi sono due temi fondamentali che hanno portato al centro dell’attenzione dei media il mondo delle biblioteche, abitualmente ignorato o preso in considerazione solo per le problematiche connesse alle limitazioni della erogazione dei servizi all’utenza a causa della carenza di risorse disponibili. In primo luogo la considerazione che se tale progetto fosse concretamente realizzato si darebbe finalmente risposta, indipendentemente da chi e perché fornisce il servizio, a quella richiesta di immediata fruizione di contenuti digitali di cui l’era della rete e le politiche bibliotecarie stesse hanno suscitato l’aspettativa senza peraltro riuscire poi a riempirla di contenuti.