Parole chiave:
OPAC, Evoluzione
Gli OPAC stanno evolvendo verso una nuova generazione di interfacce di ricerca sia dietro la spinta dei produttori di sistemi di automazione sia per la pressione delle biblioteche. A fronte però della disponibilità in rete di collezioni digitali sempre più numerose e ricche ci si può chiedere quali dovrebbero essere le loro linee di evoluzione, in particolare rispetto agli utenti che ci si propone di raggiungere. Per raggiungere utenti remoti nella rete è oramai indispensabile partecipare a cataloghi di ambizione internazionale o mondiali; infatti solo in presenza di una massa critica di dati davvero significativa e col supporto di forti investimenti si può traguardare un obiettivo che la concorrenza dei motori di ricerca generalisti rende difficilmente raggiungibile. Tuttavia nel ripensare gli OPAC non si debbono neppure perdere di vista le esigenze degli utenti locali della biblioteca, che si rivolgono al catalogo per utilizzare la collezione specifica – fisica o digitale che sia – rappresentata dal catalogo. L’evoluzione degli OPAC rappresenta quindi una sfida importante per le biblioteche, di cui occorre cogliere le opportunità, ma nel contempo riconoscere con chiarezza gli obiettivi.
Autrici e autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:
mantengono i diritti di proprietà intellettuale sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, sotto la seguente licenza: Attribuzione-Condividi allo stesso modo 4.0 InternazionaleQuesta licenza consente ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista. Gli autori e le autrici che pubblicano in questa rivista mantengono i propri diritti d'autore.
possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.
possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel proprio sito web) dopo la pubblicazione, citandone la provenienza con eventuale link alla rivista.
Come citare
OPAC & dintorni: essere o non essere nella rete. (2010). DigItalia, 5(2), 29-40. https://digitalia-ojs35-test.archicoop.it/index.php/digitalia/article/view/233